IPAB – I SINDACATI A SCAVONE: FARE PRESTO!

Di seguito la lettera che oggi è stata inviata all’assessore Scavone dalle Segreterie Regionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL.

Gentile Assessore

Come a Lei noto e più volte rappresentato dalle scriventi Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, i lavoratori delle IPAB siciliane versano da tempo in condizioni di estrema gravità.

Inoltre, la Sicilia condivide, insieme al Veneto, il triste primato di non aver proceduto ad una riforma organica del settore.

L‘emergenza COVID19 ci ha confermato che queste strutture, sparse nel territorio, oltre alle importanti funzioni svolte, avrebbero potuto essere il naturale punto di riferimento ed aiuto per i ”Covid Hotel” e quant‘altro connesso, cosa questa disattesa dal Governo regionale.

In ogni caso, a nostro avviso, vi è sicuramente spazio per un ruolo pubblico nei servizi alla persona, per un welfare pubblico rivolto a soggetti fragili della società e non comprenderemmo né condivideremmo la scelta di consegnare tutto questo ”mercato” solo ai privati.

Ma torniamo all‘oggetto della presente, provando a fare ulteriore chiarezza, visto che questi Lavoratori continuano ad operare in un clima di grande incertezza.

Il sostanziale definanziamento della legge 71/82 ha determinato una situazione disarticolata e ci sono Lavoratori che operano in strutture ancora attive e dove, sia pure con fatica e con ritardi intollerabili, riescono ad andare avanti e a vedersi riconoscere qualche acconto delle loro spettanze, a fronte di altri dipendenti di oltre la metà delle restanti strutture esistenti, che sono ferme da tempo, perché dichiarate estinte o in attesa di tale dichiarazione.

Con l‘avvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’Art. 34 della legge 22/86, è stato persino preclusa ogni speranza di trasferimento dei lavoratori delle Ipab estinte presso i Comuni ove insistevano le stesse Istituzioni.

La stessa Corte Costituzionale nella pronuncia 135/2020 del Giugno 2020 ritiene, che a seguito della stessa pronuncia, per la Regione adesso consegua l‘obbligo di salvaguardare la parte più debole, ovvero i Lavoratori.

È bene sottolineare che non esistono altri casi in tutta Italia di Lavoratori Pubblici che si ritrovano nelle stesse condizioni di queste lavoratrici e lavoratori, senza stipendio (spesso anche da diversi anni), senza lavoro, senza contributi e, purtroppo, oltre il danno la beffa, visto che non possono godere degli ammortizzatori sociali, in quanto dipendenti pubblici. Persino dell’anticipazione di alcune mensilità, prevista dall’art. 5 comma 14 della legge di stabilità regionale, la l.r. 9/2020 fortemente sostenuta unitariamente da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, non si ha ancora alcuna notizia e quelle poche che abbiamo non sono per nulla confortanti.

Peraltro, l‘unico effetto della sentenza della Corte Costituzionale, piuttosto che accelerare sull’approvazione della riforma è stato, finora, quello di aver registrato persino il licenziamento da parte del Comune di Ravanusa (AG) di alcuni Lavoratori che, in forza di quell‘art. 34, erano riusciti ad essere assunti dal Comune.

Dopo anni e anni di attesa e di stallo degli svariati disegni di legge ddl presentati all’Ars, un Vostro tempestivo intervento volto ad assicurare a questi Lavoratori, per intanto, la ripresa di un percorso lavorativo presso gli Enti Locali o l’Asp, è importante ed improcrastinabile.

Per poi proseguire celermente e risolvere i complicati intrecci e le storie delle varie IPAB Siciliane con il loro immenso patrimonio, per alcune, i debiti per riuscire a dare loro una migliore funzionalità ed un futuro stabile per i lavoratori, gli unici che continuano a pagare un prezzo altissimo per una situazione che non hanno certamente determinato loro.

Per quanto premesso, con la presente, si chiede alla S.V. di attivare un tavolo di confronto preventivo con le scriventi segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, auspicando che lo stesso possa alimentare, in maniera propositiva, l‘iter legislativo da Ella annunciato.

Cordiali saluti.

FP CGIL Agliozzo, Raso

CISL FP Montera, Basile

UIL FPL Tango, Crimi

Torna su